Artseasons Flowing Fest: un festival che non vuole essere il solito festival

Durante l’estate 2018 una nuova realtà artistica e culturale ha preso vita in Umbria: si tratta dell’ Artseasons Flowing Fest, che unendosi al già affermato Otricoli Music Festival, ha animato le serate dei comuni di Acquasparta, Otricoli, Avigliano Umbro, Sangemini, Narni e Amelia, dal 12 agosto all’8 settembre.

Ho avuto il piacere di parlarne con Paola Feliciotti, giovane e grintosa presidente dell’associazione Artseasons.

Parlami dell’Artseasons Flowing Fest: come è nato e in cosa consiste?

《Artseasons nasce soprattutto dalla voglia di promuovere il territorio della provincia di Terni, attraverso le arti e in particolare attraverso la musica vista in tutte le sue declinazioni. Abbiamo pensato di articolare la rassegna in due diversi momenti: la parte Academy e la parte Live.

Le lezioni dell’Academy si sono tenute ad Acquasparta ed hanno visto alternarsi numerosi docenti di altissima levatura, che poi, in tour, hanno suonato con i loro studenti nei comuni coinvolti, a partire dal concerto di apertura tenuto dai Solisti Aquilani.

La parte live invece è iniziata a Otricoli, grazie all’indispensabile collaborazione con l’Otricoli Music Festival, che ha visto numerosi artisti portare sul palco il loro repertorio acustico – che è la firma del festival – per poi tornare ad Acquasparta con un concerto di musica rock.》

Un bilancio di questa summer edition?

《Direi positivo. Abbiamo imparato tantissimo sull’organizzazione di un festival così articolato e siamo stati davvero felici di esserci fatti notare e, addirittura in qualche caso, amare. Di certo abbiamo chiuso con la voglia di fare di più e meglio.》

Cosa ti ha emozionata di più? E c’è qualcosa che invece rifaresti diversamente?

《Uno fra tutti: il concerto dei Solisti Aquilani. C’era un’atmosfera difficile da spiegare, ma carica di emozione e partecipazione. Come evento di apertura è stato davvero di buon auspicio. Ma devo ammettere che ogni evento ha portato con sé qualcosa di magico: da Syria ai Meganoidi, passando per Marco Conidi.

Cosa fare diversamente? Non crederei alle previsioni meteo e non mi farei condizionare dallo snobismo di alcune persone.》

Raccontami anche qualcosa dell’Artseasons Academy…

《L’Academy è stata un po’ il cuore della rassegna.

Al di là della preziosissima collaborazione con PROMU, una realtà romana in ascesa, è stato davvero un orgoglio aver creato qualcosa che ha messo in contatto docenti ed allievi e poter assistere a questo incredibile percorso di perfezionamento. Già dal workshop del musical mi è stato chiaro che la parte dell’Academy sarebbe stata la punta di diamante di questa edizione e che sarebbe diventata ancor più importante nella prossima!》

Progetti per il futuro del festival? Speranze? Sogni?

《Siamo al lavoro per capire se sarà possibile una piccola release invernale. Viviamo in una realtà piccola, che in inverno muore un po’ e sarebbe bello portare un po’ di vita attraverso le arti anche nel gelo di questa stagione.

Poi siamo gasatissimi per la prossima summer edition! Ci siamo già messi al lavoro per individuare date ed artisti da coinvolgere e mi auguro che tante delle nostre aspettative possano realizzarsi. Mi piacerebbe coinvolgere ospiti anche per l’Academy, mi piacerebbe che gli artisti del Live potessero confrontarsi con il pubblico prima dei concerti… Insomma vorremmo un festival che non sia il solito festival ma diventi qualcosa di nuovo. Non sarà facile ma per aspera ad astra!》

Grazie, Paola! In chiusura ti chiedo di dirmi perché bisogna venire all’Artseasons Flowing Fest, magari anche dalle altre regioni. Fai un invito che non si possa rifiutare!

《Al di là della line up che promette grandi cose, partecipare ad Artseasons significa avere la possibilità di assistere alle lezioni in prima persona e, dal prossimo anno, usufruire di uno dei pacchetti turistici che stiamo costruendo e che permetteranno ai visitatori non solo di assistere ai concerti, ma anche di visitare i luoghi più belli che caratterizzano questa parte dell’Umbria.》

Beh direi che è davvero un ottimo invito! Ringraziando nuovamente Paola Feliciotti per la disponibilità e per l’entusiasmo che ha messo e mette in questa impresa, consiglio di tenere d’occhio la pagina Facebook dell’ ArtSeasons Flowing Fest, certa che non mancheranno belle novità e sorprese.

E in bocca al lupo a tutti coloro che lavorano a questo festival appena nato: chiunque si adoperi per diffondere arte e bellezza, valorizzando il proprio territorio, merita sostegno e soddisfazioni.

(Foto di Fabio Oddi e Roberto Bertolle)

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