I Weekend del Cerchio di Legno: una nuova opportunità per fare arte insieme

Fare arte insieme.

Sono belle parole, vero? Trasmettono un’idea non esclusiva dell’Arte, disponibile alla condivisione.

Un concetto molto caro a Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz, che hanno ideato una nuovissima serie di incontri aperti a tutti, uditori compresi, presso il Cerchio di Legno, il loro laboratorio teatrale in provincia di Verona.

Si tratta dei Weekend del Cerchio, workshop intensivi della durata di due giorni dedicati di volta in volta a un tema legato al mondo del musical. Il primo incontro, incentrato sui musical ispirati alle opere di Shakespeare, si è svolto due settimane fa, il 21 e il 22 settembre 2019.

Bella e accogliente l’atmosfera, come sempre: soprattutto ciò che mi ha colpita è stato l’entusiasmo contagioso dei docenti.

Penso alla lezione di danza della domenica mattina – che posso solo definire pazzesca! – in cui Cristian Ruiz ha saputo generare uno scambio di energia pura con le allieve e persino con noi uditori che stavamo seduti, dando vita a una coreografia e a uno spirito di gruppo davvero coinvolgenti. Alla fine l’applauso di tutti è stato liberatorio e spontaneo.

Ed è sempre un grande piacere ascoltare Luca Giacomelli Ferrarini in veste di insegnante, specie quando si addentra nei segreti narrativi di un’opera e nei meccanismi di uno spettacolo. Di particolare interesse il suo approfondimento delle figure di Giulietta, della balia e di Tebaldo e il parallelo tra i contesti di Romeo e Giulietta e West Side Story.

Di età e livelli diversi le allieve, ma tutte piene della stessa grinta e voglia di imparare. Ho respirato aria di coesione e sincero divertimento.

Questo era solo l’inizio. Il prossimo Weekend del Cerchio è previsto per il 23 e 24 novembre 2019 e sarà dedicato al musical Moulin Rouge.

Per prenotazioni e informazioni su questo e i prossimi weekend e anche sulle altre attività del Cerchio, potete scrivere a
cerchiodilegno@aol.com e visitare il sito http://www.ilcerchiodilegno.com/ .

Chi può non si lasci scappare l’occasione. Fare arte insieme fa bene: alla salute, all’umore, al cervello e soprattutto all’anima.

(Fotografia della lezione tratta dalle pagine social di Il Cerchio di Legno

Grafica promozionale di Luca Giacomelli Ferrarini

Fotografia di apertura di Franca Bersanetti Bucci)

Un giorno al Cerchio di Legno: reportage dalla scuola in cui si continuano i sogni

Incontrare ragazzi che vogliono fare arte, aiutarli nel loro percorso, imparare insieme e disimparare insieme. Tutto questo è il Cerchio di Legno.

Parola di Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz.

Hermann Hesse scriveva che dove si continua un sogno là opera la vita. E decisamente al Cerchio di Legno si continuano sogni. Che, se ci pensate, è una delle cose più faticose al mondo: semplice concepire un sogno, è gratis, ma continuarlo e mantenerlo vivo invece costa. Richiede tenacia, pazienza, dedizione. I sogni non continuano da soli.

Dall’indimenticabile inaugurazione del 9 settembre 2018 è trascorso un intero anno scolastico ed ora, per allievi e insegnanti della piccola grande scuola in provincia di Verona, è tempo di esami e di tirare le somme di questo primo pezzo di strada condiviso. Mesi intensi di lezioni basate su un programma simile a quello delle accademie di teatro e musical, incontri formativi con professionisti del settore, serate culturali a teatro e anche un viaggio didattico a Londra.

Noi veniamo dal musical ed ovviamente qui ne facciamo molto, ma questo è un laboratorio di teatro e vogliamo che l’imprinting sia un imprinting teatrale a 360 gradi

mi ha detto Cristian Ruiz.

Ci teniamo che la formazione che diamo ai ragazzi sia completa, molto specifica per ogni settore, in modo da renderli molto forti in tutti gli ambiti. Poi saranno loro, con le giuste basi tecniche, a fare il lavoro di mettere insieme.

Paola, una delle allieve, mi ha confermato l’apprezzamento per questo percorso così impegnativo e gratificante e ha sottolineato l’importanza dell’ascolto e dell’osservazione, di come guardando le prove dei propri compagni si possa imparare e lavorare su se stessi.

Ho visto questi ragazzi applicarsi per ore, una lezione dietro l’altra, fino a concludere, quasi a mezzanotte, con una sessione intensiva di danza: solo una breve pausa, per cena, seduti per terra (in cerchio!), sui volti la determinazione e la serenità di chi si trova esattamente dove vuole essere.

Loro sono la mia ricarica di energia

ha detto Luca Giacomelli Ferrarini, nella voce una nota di orgoglio.

Il loro genuino entusiasmo è rigenerante.

Ma, devo dirlo, se il Cerchio di Legno trabocca di questa forza positiva è perché i primi a trasmettere entusiasmo genuino sono proprio i suoi creatori, Luca e Cristian.

Entrare in questa scuola è come entrare in una casa. Lo avevo sperimentato già ai tempi dell’inaugurazione, ma adesso, con l’ambiente arricchito di dettagli, di ulteriore calore, l’effetto è ancora più vivido: dietro ogni particolare c’è una scelta precisa, ogni oggetto presente – dalla collezione di locandine all’antico pianoforte – ha una storia e gli occhi dei padroni di casa si illuminano nel raccontarla. È davvero un cerchio, costruito con cura, passione e sincero amore per l’arte: al centro questi due infaticabili artisti, che ne sono il cuore e l’anima.

Uno dei momenti più incredibili?

Quando Luca Giacomelli Ferrarini ha fatto una vera e propria magia e, grazie al buio, a un paio di faretti e alla grande tenda doppia che divide il laboratorio, ha ricreato l’effetto palcoscenico: un’autentica esperienza sensoriale, in cui è possibile comprendere che cosa prova un performer quando si apre il sipario! Che impressione! Ora da spettatrice in platea avrò ancora più rispetto per chi si trova sul palco!

Insomma, il Cerchio e i suoi abitanti sono davvero molto speciali. Bisogna entrare in punta di piedi, se possibile togliersi le scarpe e godersi l’atmosfera, senza sovrastrutture, pulita, onesta e solida.

Io non posso che ringraziare gli insegnanti – anche Valentina Ragno e Antonio Torella, che non erano presenti – e gli allievi per avermi concesso il privilegio di assistere alle lezioni e per avermi fatta sentire parte del loro mondo per un giorno. Chi ha il talento e le potenzialità per farne parte davvero non si perda questa possibilità. Se volete seriamente intraprendere la strada dell’Arte, con tutta la sua bellezza e tutti suoi sacrifici… casa vostra è a Mozzecane, in provincia di Verona.

I sogni non continuano da soli, dicevo. Al Cerchio di Legno si continuano insieme.

(Fotografie di Chloé Car)

**Potete trovare tutte le informazioni utili sul Cerchio di Legno sulle sue pagine social o alla mail ilcerchiodilegno@aol.com

Il Cerchio di Legno vi aspetta: aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2019/2020

Come mostra questo video pieno di energia, Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz vi aspettano.

Insieme ai colleghi docenti, hanno inaugurato solo da poco il loro laboratorio teatrale in provincia di Verona, ma già guardano avanti, al prossimo anno scolastico e ai nuovi esami di ammissione.

In questi primi mesi di attività, Il Cerchio di Legno sta dimostrando grande determinazione, voglia di crescere e di offrire sempre nuovi stimoli ai suoi allievi: serate culturali a teatro, stage aperti anche a studenti esterni con docenti ospiti, lezioni di approfondimento e analisi critica dedicate agli spettacoli musicali dal 1700 a oggi, incontri formativi con professionisti del settore… Quante altre idee e novità ci saranno in serbo, soprattutto per il futuro anno accademico 2019/2020?

Se coltivate seriamente la passione per il teatro musicale, potete iscrivervi alla prima sessione degli esami di ammissione, prevista a gennaio 2019, scrivendo per informazioni e dettagli all’indirizzo mail cerchiodilegno@aol.com

Non perdete l’occasione di studiare con chi il musical lo fa davvero. E che musical!

#cerchiamo !

Il Cerchio di Legno ospita Silvia Querci: occasione imperdibile

Dopo la bella inaugurazione del 9 settembre scorso e le prime settimane di lezioni, dal Cerchio di Legno arrivano già interessanti novità. Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz sono infatti pronti a dare il via ad una serie di incontri didattici speciali, chiamati Il Cerchio di Legno ospita, in cui il laboratorio accoglierà artisti del panorama teatrale italiano, che terranno masterclass di canto, recitazione e danza aperte a tutti – quindi anche a chi non è allievo effettivo della scuola- uditori compresi.

Il primo di questi appuntamenti sarà il 10 e 11 novembre 2018, con una grande e meravigliosa voce del nostro musical, ovvero Silvia Querci. Chiunque abbia avuto il piacere di ammirarla in scena (Pinocchio, Romeo e Giulietta-Ama e cambia il mondo, La Congiura, Chicago, fra gli altri) sa che non esagero. Con lei chi parteciperà allo stage avrà l’opportunità di sperimentare due giorni di studio intensivo di canto. Conoscendo le sue doti, suggerisco di non perdere l’occasione, in esclusiva per il Veneto (e anche se siete di altre regioni, il viaggio vale la pena).

Per informazioni e iscrizioni scrivere a ilcerchiodilegno@libero.it, come indicato sulla locandina.

E seguite Il Cerchio di Legno sulle sue pagine Instagram, Facebook e Twitter, per restare aggiornati sulle prossime novità.

#cerchiamo !

L’inaugurazione di un sogno: il Cerchio di Legno si avvera

9.9.18

Una data che, a leggerla così, in forma numerica, ha qualcosa di magico e artistico, una combinazione perfetta, quasi circolare. E quindi la migliore data possibile per inaugurare la sede di Il Cerchio di Legno, il laboratorio di teatro che Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz dirigeranno a Mozzecane, in provincia di Verona.

《Sono molto emozionato, perché oggi si realizza un sogno che è partito tanto tempo fa》, ha detto Luca Giacomelli Ferrarini, poco prima del taglio del nastro. 《 Tante persone che sono qui presenti lo sanno e ci hanno aiutati. Finalmente oggi questo nastro verrà tagliato ed entreremo in questo nostro – e vostro – sogno che è il Cerchio di Legno》.

Un sogno di legno, vetrate, specchi, luci e profumo d’arte, con un angolo pieno di libri a tema, locandine e ricordi artistici, dove su una parete campeggia il bellissimo motto #cerchiamo.

La prima parola che viene alla mente varcandone la soglia è accogliente.

Speriamo che vi piaccia, perché sarà un po’ la vostra casa》ha detto Cristian Ruiz ai futuri allievi. E davvero vi si respira aria di casa: soprattutto si percepisce che è considerata tale in primis proprio da Luca e Cristian, basta guardare la luce nei loro occhi per capire quanto siano orgogliosi di questo nido di arte e speranza.

Belle le parole del sindaco di Mozzecane, che ha parlato di dialogo, apertura e sostegno al mondo commerciale, associativo e scolastico. Il Cerchio di Legno ha sede infatti in un edificio che ospita altre attività di vario genere, compresa una ludoteca gestita dall’asilo nido della cittadina, Il Cavalluccio Marino, e che lo rende quindi un piccolo polo culturale, artistico e sociale che punta sui giovani e sulla collaborazione. Davvero un bell’esempio, di questi tempi.

Alla bella e affollata inaugurazione era presente anche l’assessore alla cultura di Mozzecane, che ha sottolineato il valore positivo dell’entusiasmo di Luca e Cristian, poiché fare cultura è difficile. E sicuramente lo è, specie in Italia. Ma è difficile anche sognare e rendere un sogno realtà . Occorrono coraggio, tenacia, lungimiranza, la voglia di crederci a dispetto di tutto. Luca Giacomelli Ferrarini e Cristian Ruiz hanno sicuramente tutte queste caratteristiche, a cui aggiungerei anche la generosità. Da artisti, condividono i sogni per cui lottano con gli altri, dando la possibilità di generare e alimentare altri sogni. Vale per i loro allievi ma anche per chi semplicemente li sostiene, perché il loro modo di concepire il lavoro e l’arte può essere un modello da seguire per chiunque di noi, in qualsiasi campo.

Il Cerchio di Legno ha iniziato ufficialmente le lezioni il 10 settembre, il giorno dopo l’inaugurazione. Proseguiranno ogni lunedì, dalle 17, fino a giugno 2019. Ad affiancare Luca e Cristian nell’insegnamento ci saranno anche Antonio Torella, Valentina Ragno e Francesco Ruiz.

In bocca al lupo dunque a tutti i docenti e agli allievi, a chiunque troverà casa al Cerchio di Legno.

E #cerchiamo, sempre.

Se puoi sognarlo, puoi farlo- Walt Disney

(Foto in bianco e nero di Roberto Ferrarini

Logo e foto a colori di Luca Giacomelli Ferrarini)