Dracul: un ritorno al gotico da brivido

La mia carissima tata Ellen. La sua mano era sempre tesa, anche quando raccoglieva sangue.

Lo ammetto, mi sono avvicinata a questo libro con una buona dose di scetticismo. Non amo particolarmente i sequel, i prequel o le riletture dei grandi classici. Ma le storie di vampiri sono sempre state tra le mie preferite e in materia ho letto quasi tutto, quindi non potevo ignorare qualcosa scritto da un discendente di Bram Stoker.

Ebbene, sorpresa sorpresa. Dracul si è rivelato quello che proprio non mi aspettavo: non solo un bel libro ma un vero romanzo gotico, il gotico di una volta, con i personaggi che parlano attraverso lettere e diari e scene raccapriccianti che ti fanno ritirare sotto la tua copertina, sul divano (perché va letto preferibilmente in clima da copertina, magari con la nebbia o la pioggia oltre le finestre). Ci sono i vampiri, ovviamente, ma anche obitori e autopsie, tombe scavate in cimiteri sconsacrati, rose benedette e stanze piene di crocifissi in cui barricarsi, donne misteriose che non invecchiano, viaggi in carrozza, manicomi, lupi minacciosi e amanti fatti a pezzi… E poi è per la gran parte ambientato in Irlanda, terra del mio cuore.

Perché il protagonista è proprio lui, Bram Stoker in persona. E questo è sicuramente il lato più affascinante dell’opera: i personaggi sono reali, Bram, i suoi fratelli, le persone da loro conosciute, anche molti degli avvenimenti (come la malattia che affliggeva Stoker da bambino e da cui guarì miracolosamente). Anzi, secondo gli autori, Dacre Stoker e J.D.Barker, di reale potrebbe esserci ben di più : nella postfazione raccontano infatti della pesante censura al testo di Dracula a cui Stoker sarebbe stato costretto dai suoi editori londinesi. Oltre a molte modifiche rispetto all’opera originale, dal testo mancherebbero ben 101 pagine iniziali. Ma pur accontentando gli editori di Londra, pare che Bram Stoker abbia inviato il manoscritto intero ad altri editori in giro per il mondo. Un racconto che era molto diverso dal Dracula che conosciamo, una storia che Stoker considerava vera.

C’è almeno un fondo di verità in questa postfazione, corredata peraltro di documenti di archivio e riferimenti storici, o si tratta di una gustosa trovata per avvincere maggiormente il lettore?

Sia come sia, l’espediente è seducente e incuriosisce e tanto basta. Perciò se volete trascorrere la notte di Halloween leggendo, questa è la storia perfetta: procuratevi generi di conforto e immergetevi nell’atmosfera. Con una croce o due, magari. E rose bianche. Però non scordatevi di farle benedire…

Ci sono misteri su cui gli uomini possono soltanto interrogarsi, e che il susseguirsi delle ere chiarirà solo in parte》Bram Stoker

(Edizione giugno 2019: Nord

Traduzione di Francesco Graziosi

Pagine 480)

3 pensieri riguardo “Dracul: un ritorno al gotico da brivido

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...