Le nostre anime di notte: ovvero come innamorarsi di Holt

Sto parlando di attraversare la notte insieme.

Il colpo di fulmine esiste.

Io l’ho sperimentato con Kent Haruf e questa piccola grande storia. Letta quasi per caso, ma spesso per caso avvengono le cose migliori. Non ero mai stata a Holt, la cittadina statunitense immaginaria dove Haruf ha ambientato il suo mondo letterario… ora è un po’ anche casa mia, uno di quei luoghi in cui, anche se non ci sei nato, fai sempre ritorno volentieri, conosci le sue strade, le sue case, quella quiete che ritrovi solo lì.

Lungo quelle vie mi è capitato di conoscere Addie e Louis. Anziani, entrambi vedovi, con i figli lontani. Non si sono mai frequentati ma lei un giorno si presenta alla sua porta e gli fa una proposta: dormire insieme, farsi compagnia e condividere le lunghe notti tanto difficili per entrambi.

Da quel momento prende il via una delicata e dolce storia di amicizia e di amore. Una connessione, un contatto sincero in un’età in cui la società e gli stereotipi vedono per lo più solo conclusioni e mai nuovi inizi.

Vuoi dell’altra birra?

No, ma se tu vuoi un altro po’ di vino, sto qui con te mentre lo bevi. Ti guardo e basta.

Non tutti lo capiranno, perché come succede spesso, in ciò che non rispecchia i classici standard si finisce col voler vedere qualcosa di sporco e sbagliato, anche se invece è quanto di più bello e giusto al mondo e non fa male a nessuno. Ma quando si osa colorare fuori dai margini c’è sempre chi si arma di gomma per cancellare e pregiudizi.

Credo che le sia giunta voce di noi due. Probabilmente vuole che mi comporti bene.

E tu cosa ne pensi?

Del comportarsi bene? Io mi sto comportando bene. Sto facendo ciò che desidero senza fare del male a nessuno. E spero che sia così anche per te.

Non succede davvero molto in questa storia, apparentemente: ci sono un uomo, una donna, un bambino, un cane. Il vicinato, i parenti. Notti da attraversare, giorni da condividere. Vita, in altre parole. Quindi in realtà in questa storia succede tutto.

Succede la poesia dell’incontro, delle piccole cose. Di quelle emozioni che ci salvano dalla paura, dallo smarrimento, dalla malinconia.

Haruf racconta con una semplicità talmente spoglia e disarmante da diventare grazia. E davvero l’innamoramento per il suo stile, per la sua Holt così vivida e vitale, è inevitabile.

Netflix ha anche prodotto un film tratto da questo libro, con Robert Redford e Jane Fonda. Non l’ho visto e non posso esprimermi in merito. Un po’ mi chiedo quanto dell’atmosfera peculiare della scrittura di Haruf si possa riuscire a tradurre in un film, ma chissà… In ogni caso secondo me bisogna arrivare a Holt prima di tutto via carta, accompagnati dalle immagini della prosa del suo creatore.

Io vi parlerò ancora di Holt e dei suoi abitanti: Kent Haruf purtroppo non c’è più ma le sue storie gli sopravvivono e hanno ancora destini da narrarci.

Ma stiamo andando avanti, non è vero? disse lei Stiamo continuando a parlare. Fin quando potremo. Finché dura.

Edizioni NN Editore

Traduzione di Fabio Cremonesi

Pagine 171

6 pensieri riguardo “Le nostre anime di notte: ovvero come innamorarsi di Holt

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...